Giovan Antonio Lazzari

(seconda metà del XVII secolo)

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Ritratto della contessa Elisabetta di Onigo Riccati 

74. Ritratto della contessa Elisabetta di Onigo Riccati, 1696.

Olio su tela;

88,5 x 73,5 cm

(Schedatura 1990 n. 12/OA)


 

Per provenienza e altre indicazioni, comprese quelle sul suo possibile autore, si veda quanto detto nella scheda relativa al primo dipinto della serie dei ritratti di alcuni componenti della famiglia Riccati. Il restauro del 1995, che ha restituito all'opera un buon stato di conservazione, già prima, di per sé, in condizioni discrete, ha riportato fedelmente sulla nuova tela di rifodero la seguente scritta posta sul verso della vecchia tela di riporto: <<Co.a ELLISABETH DE UONIGO / UXOR / D.COS IACOBI RICOAN RICCATI DOCR.S / 1696 / EQUES LAZARI PIXIT.>>. Sul verso della cornice vi è il numero <<10>>.

Questo ritratto, orchestrato splendidamente nell'architettura dell'effigiata, colta di trequarti e sontuosamente abbigliata, nonostante sia destinato ad una rappresentanza essenzialmente famigliare, deve forse legarsi all'occasione delle nozze della giovane contessa con Jacopo Riccati, avvenute il 15 ottobre 1696, l'anno stesso dell'esecuzione del dipinto, come indica la data posta sul verso. In questo trova probabilmente giustificazione lo straordinario abito indossato. Elisabetta Onigo Riccati ebbe ben diciotto figli e morì a Treviso nel 1717, dopo aver partorito l'ultimo figlio, premorto alla madre.

In talune documentazioni, compresa la schedatura del 1990, autore del dipinto viene indicato Giovanni Antonio Lazzari, mentre il Donzelli ed il Pilo pubblicano l'opera riferendola al pittore Giacomo Lazzari, at­tivo nel trevigiano nella seconda metà del '600, forse sulle indicazioni del Federici: <<Lazzari Giacomo... fece il Ritratto del Co: Jacopo Riccati il filosofo, e della Contessa Elisabetta d'Onigo di lui moglie con altri quadri istoriati, e favolosi>>. (BCCV,  Federici D.M., 1803 ca., ms. 343 L-4, 30 886 R.I., p. 6).

 

Provenienza:

dono conte Valperto degli Azzoni Avogadro, 1990.

 

Bibliografia:

Donzelli C., Pilo G.M., 1967, p. 218, fig. 230; Bordignon Favero G., 1961, p. 43; Bordignon Favero G., 1975, I, pp. 328, 357.

 

Restauri:

Studio Emmebi, 1995.


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