Noè Bordignon

(Castelfranco Veneto, 1841 - San Zenone degli Ezzelini, 1920)

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Studio di San Giuseppe per il ciclo della Vita della Madonna

132. Studio di San Giuseppe per il ciclo della Vita della Madonna, 1909 ca.

Matita e lumeggiature a pastello bianco su carta marroncina;

495 x 350 mm

(Schedatura 1990 n. 65/D)


 

Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella prima scheda di questa serie di opere. Il foglio si presenta in mediocre stato di conservazione a causa di alcune macchie di colore sparse sulla superficie e delle bruciature lungo ai margini.

Il disegno raffigura Giuseppe visto di fronte, seduto dietro ad un tavolo, intento a lavorare con uno strumento da falegname. Si tratta di uno studio di un particolare di uno dei dodici riquadri affrescati a monocromo e raffiguranti la Vita di Maria, eseguiti intorno al 1909 per la chiesa di Santorso. Il riquadro rappresenta l'interno della falegnameria di Giuseppe, dove, sulla destra, anche il Bambin Gesù lavora per aiutare il padre, mentre la Madonna se ne sta seduta su di una povera sedia quasi in contemplazione. Nella Raccolta Comunale si conservano altri studi relativi all'ampio ciclo d'affreschi eseguito per quella chiesa. Come in altri disegni, l'attenzione è rivolta principalmente a rendere correttamente l'atteggiarsi del personaggio: per tale motivo, il segno grafico insiste in una definizione più veritiera nei particolari che maggiormente definisco l'immagine: il volto (con ricordi quasi bassaneschi), il leggero piegarsi in avanti del busto, le mani ed i piedi. In quelle parti il segno si fa più attento e preciso, seppure sempre, in questo caso, con una grafica tipicamente veneta. Nelle zone in ombra il tratteggio diviene più fitto; nelle zone in luce la matita sorvola il foglio con tratti rapidi, aiutata dalle lumeggiature a biacca nel rendere il contrasto chiaroscurale.  Il tavolo è appena accennato. Come altrove, anche qui la quadrettatura del foglio sottolinea un'esecuzione fedele a quella poi eseguita in affresco.

 

Provenienza:

acquisto dagli eredi Bordignon, 1935.


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