|
Per la provenienza e l'esposizione si veda
quanto detto nella prima scheda di questa serie di opere. Il foglio si
presenta in mediocre stato di conservazione a causa di alcune macchie di
colore sparse sulla superficie e delle bruciature lungo ai margini.
Il disegno raffigura Giuseppe visto di
fronte, seduto dietro ad un tavolo, intento a lavorare con uno strumento da
falegname. Si tratta di uno studio di un particolare di uno dei dodici
riquadri affrescati a monocromo e raffiguranti la Vita di Maria,
eseguiti intorno al 1909 per la chiesa di Santorso. Il riquadro rappresenta
l'interno della falegnameria di Giuseppe, dove, sulla destra, anche il Bambin Gesù lavora per aiutare il padre, mentre la Madonna se ne sta seduta
su di una povera sedia quasi in contemplazione. Nella Raccolta Comunale si
conservano altri studi relativi all'ampio ciclo d'affreschi eseguito per
quella chiesa. Come in altri disegni, l'attenzione è rivolta principalmente
a rendere correttamente l'atteggiarsi del personaggio: per tale motivo, il
segno grafico insiste in una definizione più veritiera nei particolari che
maggiormente definisco l'immagine: il volto (con ricordi quasi bassaneschi),
il leggero piegarsi in avanti del busto, le mani ed i piedi. In quelle parti
il segno si fa più attento e preciso, seppure sempre, in questo caso, con
una grafica tipicamente veneta. Nelle zone in ombra il tratteggio diviene
più fitto; nelle zone in luce la matita sorvola il foglio con tratti rapidi,
aiutata dalle lumeggiature a biacca nel rendere il contrasto chiaroscurale.
Il tavolo è appena accennato. Come altrove, anche qui la quadrettatura del
foglio sottolinea un'esecuzione fedele a quella poi eseguita in affresco.
Provenienza:
acquisto dagli eredi Bordignon, 1935. |