Noè Bordignon

(Castelfranco Veneto, 1841 - San Zenone degli Ezzelini, 1920)

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Studio di figure in processione (recto); Studio di mani e di manti (verso)

Studio di figure in processione (recto); Studio di mani e di manti (verso) Studio di figure in processione (recto); Studio di mani e di manti (verso)

131. Studio di figure in processione (recto); Studio di mani e di manti (verso).

Matita ed acquerello su carta marroncina (recto); matita e lumeggiature a biacca (verso);

272 x 370 mm

(Schedatura 1990 nn. 39-40/D)


 

Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella prima scheda di questa serie di opere. Il foglio si presenta in buono stato di conservazione.

Sul recto del disegno vi è raffigurata con ogni probabilità una processione religiosa, nella quale è riconoscibile al centro la figura di un sacerdote che legge e sulla destra altre figure che portano delle croci. L'ambientazione in cui la scena si svolge dovrebbe essere Venezia, come ci suggerisce la fondamenta in basso e l'architettura del ponte sulla destra: questo spinge a collocare l'opera nel periodo che precede l'ufficiale trasferimento di Noè Bordignon da Venezia a Castelfranco, avvenuto nel 1903. Lo stesso soggetto raffigurato, tipico nel suo genere di tanta pittura di fine secolo, che va da un Mosè Bianchi fino ad un Luigi Serena, ci porta a trattenere la datazione ancora dentro all'Ottocento. Il segno grafico impiegato dall'artista, rapido a cogliere l'intera composizione nelle sue parti essenziali, fa pensare ad un primo studio, forse elaborato in seguito ad un primissimo schizzo, magari tratto anche dal vero, dal quale si svilupperanno successivamente altri disegni per cogliere in maniera più particolareggiata ogni singolo dettaglio della scena.

Sul verso del foglio, a matita con lumeggiature a pastello bianco, sono tratteggiati alcuni veloci schizzi di mani e manti.

 

Provenienza:

acquisto dagli eredi Bordignon, 1935.


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