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Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella
prima scheda di questa serie di opere.
La figura femminile tratteggiata in questo disegno, in buono
stato di conservazione, fa pensare ad uno studio eseguito dal vero per un
ritratto, già delineato in una veste fedele, come suggerisce la
quadrettatura del foglio fatta per facilitarne il riporto, probabilmente su
tela. Il segno della matita delinea accuratamente tutta la figura,
sottolineando discretamente le zone in ombra ed evidenziando con le
lumeggiature a pastello bianco le parti più luminose, mentre il piano
d'appoggio, forse una tavolo, viene appena accennato. La ricercata positura,
che coglie l'effigiata in un atteggiamento pensieroso e quasi contemplativo,
rimanda ad un ritratto al quale non si vuole dare una rappresentanza
ufficiale, bensì un sapore di intimità quasi famigliare, tanto sentito in
molte delle migliori opere dell'artista. L'opera potrebbe collocarsi, per la
datazione, forse già a cavallo del secolo.
Provenienza:
acquisto dagli eredi Bordignon, 1935. |