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Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella
prima scheda di questa serie di opere.
Il disegno a matita ed inchiostro eseguito sul verso del
foglio è da collegarsi, stilisticamente e per soggetto, a quelli descritti
nelle tre schede precedenti. La datazione dell'opera, quindi, potrebbe
essere collocata attorno all'ottavo-nono decennio del XIX secolo. Vi è
raffigurata pure in questo caso una scena apocalittica, tracciata a penna e
inchiostro nella sua composizione d'insieme (anche se può trattarsi di un
particolare di una scena più ampia).
Nello studio di figura femminile eseguito sul recto invece,
da collocarsi all'incirca sempre negli stessi anni, Bordignon affronta
quella che può considerarsi una prima idea per un soggetto di genere,
nonostante nel volto della popolana raffigurata si possano riscontrare le
caratteristiche grafiche di un ritratto eseguito dal vero. E' un genere
figurativo questo che servirà all'artista per ricondurre la marcata enfasi
delle composizioni ad affresco degli anni della sua prima maturità ad esiti
via via di maggior sobrietà. E proprio nelle scene di genere Bordignon darà
vita ad alcune tra le sue opere più importanti e qualitativamente riuscite,
nonché impegnate socialmente, le quali sono tutt'oggi tra i suoi lavori più
noti ed apprezzati.
Provenienza:
acquisto dagli
eredi Bordignon, 1935. |