Noè Bordignon

(Castelfranco Veneto, 1841 - San Zenone degli Ezzelini, 1920)

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Studio di figura femminile (recto); Studio di figure per scena apocalittica (verso)

Studio di figura femminile (recto); Studio di figure per scena apocalittica (verso) Studio di figura femminile (recto); Studio di figure per scena apocalittica (verso)

126. Studio di figura femminile (recto); Studio di figure per scena apocalittica (verso).

Matita grassa su carta marroncina (recto); matita e inchiostro (verso);

497 x 367 mm

(Schedatura 1990 nn. 52-53/D)


 

Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella prima scheda di questa serie di opere.

Il disegno a matita ed inchiostro eseguito sul verso del foglio è da collegarsi, stilisticamente e per soggetto, a quelli descritti nelle tre schede precedenti. La datazione dell'opera, quindi, potrebbe essere collocata attorno all'ottavo-nono decennio del XIX secolo. Vi è raffigurata pure in questo caso una scena apocalittica, tracciata a penna e inchiostro nella sua composizione d'insieme (anche se può trattarsi di un particolare di una scena più ampia).

Nello studio di figura femminile eseguito sul recto invece, da collocarsi all'incirca sempre negli stessi anni, Bordignon affronta quella che può considerarsi una prima idea per un soggetto di genere, nonostante nel volto della popolana raffigurata si possano riscontrare le caratteristiche grafiche di un ritratto eseguito dal vero. E' un genere figurativo questo che servirà all'artista per ricondurre la marcata enfasi delle composizioni ad affresco degli anni della sua prima maturità ad esiti via via di maggior sobrietà. E proprio nelle scene di genere Bordignon darà vita ad alcune tra le sue opere più importanti e qualitativamente riuscite, nonché impegnate socialmente, le quali sono tutt'oggi tra i suoi lavori più noti ed apprezzati.

 

Provenienza:

acquisto dagli eredi Bordignon, 1935.


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