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Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella
prima scheda di questa serie di opere.
Il foglio, in mediocre stato di conservazione, presenta sul
recto uno studio per una pala d'altare con in alto tracciato San Michele
Arcangelo che lotta contro il demone, ed in basso delle figure in religioso
raccoglimento. Si tratta probabilmente di una prima idea, disegnata
nell'insieme della composizione, e forse da ricollegarsi all'opera descritta
nella scheda precedente (verso) e alle due (recto della prima e verso della
seconda) descritte nelle schede seguenti, che sarà in seguito sviluppata nei
suoi particolari. Il segno, infatti, è rapido e veloce per definire solo
sommariamente le parti principali, mentre l'acquarello viene usato per
sottolineare le parti in ombra e per dare profondità coloristica all'opera.
Bordignon era un attento lettore dei capolavori del passato, che talvolta
divenivano sua fonte d'ispirazione; lo prova pure questo disegno nel quale
si sente arieggiare, nella parte superiore, un sapore quasi tiepolesco,
mentre la figura inginocchiata in basso a destra pare essere una citazione
della Maddalena penitente del Canova. Dall'esame stilistico e del
soggetto ci pare di poter datare anche quest'opera attorno all'ottavo-nono
decennio del XIX secolo.
Interessanti i disegni di quadri tracciati sul verso del
foglio che mostrano due interni (probabilmente studi di pittore) e dei
ritratti femminili tracciati con gusto tardo-romantico, caratteristico di
una parte della pittura veneta degli ultimi decenni del secolo.
Provenienza:
acquisto dagli eredi Bordignon, 1935. |