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Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella
prima scheda di questa serie di opere.
Il disegno raffigurante San Simone, come ci precisa la
scritta posta in alto a sinistra del foglio, coglie l'apostolo nell'atto
zelante di levare un braccio al cielo, che è forse un'allusione al fervido
ardore con cui il santo adempiva al proprio dovere. Il braccio e la figura
sono studiati anche qui isolatamente dal resto della scena; tuttavia, è
proprio l'atteggiamento dell'apostolo che lo lega al contesto più complesso
dell'intera raffigurazione, che a nostro avviso potrebbe ben identificarsi
con una assunzione della Madonna. Potrebbe infatti essere uno studio, poi
modificato, per il San Simone dell'Assunta affrescata per la chiesa
parrocchiale di San Zenone degli Ezzelini. La quadrettatura dell'immagine fa
pensare che sia stata trasferita, o per lo meno che vi fosse l'intenzione di
trasferirla sul cartone da riporto, analogamente agli altri disegni fin qui
trattati. La teatralità del gesto, il modo di delineare il volto ed il
corpo, il segno che tende ad una semplificazione schematica, il tratteggio
per sottolineare le zone in ombra e la biacca per le lumeggiature ci portano
a datare l'opera alla metà dell'ottavo decennio del XIX secolo. Interessante
notare, oltre alla variante del braccio disegnata in basso a sinistra, il
ripensamento nella posizione del braccio levato al cielo: si intuisce come
il Bordignon iniziasse a comporre un primo schizzo sul foglio, o le
possibili varianti di una figura già in parte delineata, con tratti rapidi
ed essenziali, atti a rendere una iniziale idea della raffigurazione, per
poi, in un secondo momento, tornarci sopra per definire meglio l'immagine.
Sul verso, su pezzi di carta incollata, alcuni rapidi
schizzi.
Provenienza:
acquisto dagli eredi Bordignon, 1935. |