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Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella
prima scheda di questa serie di opere.
Il disegno, purtroppo in mediocre stato di conservazione,
eseguito a matita e a lumeggiature date a biacca, è uno studio per
l'affresco raffigurante la Gloria del Vescovo San Nicolò dipinto nel
1877 nella chiesa parrocchiale di Monfumo. L'attenzione di Bordignon si
concentra qui sulla figura principale di tutto il lavoro, il Vescovo, che,
con il gesto enfatico delle braccia alzate (memore probabilmente di
monumenti papalini del Bernini e del Canova ammirati a Roma), viene
rappresentato in uno scorcio visto dal sotto in su, che sarà ulteriormente
sottolineato nell'affresco. Il disegno, come per le altre opere nella stessa
fase di elaborazione, è particolarmente rifinito (pur senza una ricerca
minuziosa) nei suoi elementi essenziali. A tocchi rapidi, si sormontano
tratti meglio definiti, nei quali affiora un lavorare quasi schematico, più
che accademico, che meglio torna utile nel sottolineare le linee essenziali
della figura che sarà, come lo prova la quadrettatura, riprodotta nelle
dimensioni volute sul cartone da trasporto. Attraverso un tratteggio
insistito vengono messe in evidenza le zone in ombra, mentre quelle in luce
sono sottolineate dall'uso della biacca.
Sul suo verso, ricalcata per trasparenza, vi è la stessa
immagine del Vescovo tracciata sul recto, che pare non essere di mano di Noè
Bordignon.
Provenienza:
acquisto dagli eredi Bordignon, 1935. |