Noè Bordignon

(Castelfranco Veneto, 1841 - San Zenone degli Ezzelini, 1920)

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Studio per la Gloria del Vescovo San Nicolò (recto); Schizzo ricalcato dal recto (verso)

117. Studio per la Gloria del Vescovo San Nicolò (recto); Schizzo ricalcato dal recto (verso), 1877 ca.

Matita e lumeggiature a biacca su carta color sabbia;

447 x 335 mm

(Schedatura 1990 n. 108/D)


 

Per la provenienza e l'esposizione si veda quanto detto nella prima scheda di questa serie di opere.

Il disegno, purtroppo in mediocre stato di conservazione, eseguito a matita e a lumeggiature date a biacca, è uno studio per l'affresco raffigurante la Gloria del Vescovo San Nicolò dipinto nel 1877 nella chiesa parrocchiale di Monfumo. L'attenzione di Bordignon si concentra qui sulla figura principale di tutto il lavoro, il Vescovo, che, con il gesto enfatico delle braccia alzate (memore probabilmente di monumenti papalini del Bernini e del Canova ammirati a Roma), viene rappresentato in uno scorcio visto dal sotto in su, che sarà ulteriormente sottolineato nell'affresco. Il disegno, come per le altre opere nella stessa fase di elaborazione, è particolarmente rifinito (pur senza una ricerca minuziosa) nei suoi elementi essenziali. A tocchi rapidi, si sormontano tratti meglio definiti, nei quali affiora un lavorare quasi schematico, più che accademico, che meglio torna utile nel sottolineare le linee essenziali della figura che sarà, come lo prova la quadrettatura, riprodotta nelle dimensioni volute sul cartone da trasporto. Attraverso un tratteggio insistito vengono messe in evidenza le zone in ombra, mentre quelle in luce sono sottolineate dall'uso della biacca.

Sul suo verso, ricalcata per trasparenza, vi è la stessa immagine del Vescovo tracciata sul recto, che pare non essere di mano di Noè Bordignon.

 

Provenienza:

acquisto dagli eredi Bordignon, 1935.


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