Noè Bordignon

(Castelfranco Veneto, 1841 - San Zenone degli Ezzelini, 1920)

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Ritratto di fanciulla 

111. Ritratto di fanciulla.

Olio su tela;

46 x 36 cm

(Schedatura 1990 n. 33/OA)


 

L'opera si presenta in discreto stato di conservazione, nonostante qualche leggero striscio e qualche piccola abrasione.

Si tratta sicuramente di un ritratto di notevole qualità eseguito dal vero, dipinto con una pennellata sciolta, rapida e disinvolta che, tanto nel tocco svolazzante, quasi bozzettistico, quanto nel cromatismo, caratterizzato da una straordinaria freschezza dell'impasto, rimanda direttamente ad una tradizione figurativa tipicamente veneta e, in questo caso, particolarmente vicina all'estro della pennellata ad effetto di Giacomo Favretto. La giovane effigiata, colta di tre quarti a mezzo busto col volto visto di profilo, viene raffigurata senza il ricorso ad alcun tipo di ricercatezza nella posa, che vuole essere il più possibile naturale e veritiera. Questo bel dipinto su tavola, collocabile attorno alla metà degli anni Ottanta dell'Ottocento, rientra in quel genere di ritrattistica dal sapore popolano e vernacolare che caratterizza tante opere analoghe, molto sentite da Noè Bordignon al punto da essere, queste, assieme alle scene di genere a sfondo sociale, tra i suoi lavori più conosciuti e sovente di maggior qualità.

 

Bibliografia:

Rizzi P., 1982, p. 23.


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